Certificazione APE

Il tecnico di cui si avvale il nostro centro ha esperienza pluriennale acquisita certificando ogni tipo immobile richiedente la presentazio\ne dell'APE.

Come avviene la redazione dell'APE?

La redazione dell'APE si compone di tre parti:

La prima è quella del sopralluogo. Il DM 90/2013 ha introdotto l'obbligatorietà del sopralluogo che si rivela la parte più importante nella stesura dell'Attestato. Per un corretto sopralluogo è necessario misurare la superficie utile dell'immobile, l'analisi non distruttiva delle superfici vetrate, determinare la corretta stratigrafia delle superfici opache e raccogliere tutte le informazioni che caratterizzano l'impianto di climatizzazione e di produzione dell'acqua calda sanitaria.                                                      La seconda è quella della stesura vera e propria. Tutti i dati che sono stati rilevati in fase di sopralluogo vengono elaborati, con l'uso di un software dedicato e certificato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano energia e ambiente), fino a giungere alla stampa cartacea dell'APE.                                                La terza ed ultima fase è l'invio telematico agli enti competenti. L'invio deve essere secondo le modalità e accettate dalla regione ove è sito l'immobile soggetto a certificazione (PEC o apposito file da inviare al protocollo informatico progettato dalla regione stessa).

Casi di esclusione dall'obbligo di dotazione dell'APE (estratto dal DM 90/2013 Appendice A)

"Sono esclusi dall'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica i seguenti casi: a) i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati (art. 3, c. 3, lett. d) del decreto legislativo); b) edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati o raffrescati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili (art. 3, c. 3, lett. b) del decreto legislativo) ovvero quando il loro utilizzo e/o le attività svolte al loro interno non ne prevedano il riscaldamento o la climatizzazione; c) gli edifici agricoli, o rurali, non residenziali, sprovvisti di impianti di climatizzazione (art. 3, c. 3, lett. c) del decreto legislativo); d) gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d'uso di cui all'articolo 3, D.P.R. 26.8.1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l'installazione e l'impiego di sistemi tecnici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, (art. 3, c. 3, lett. e) del decreto legislativo). L'attestato di prestazione energetica è, peraltro, richiesto con riguardo alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica (art. 3, c. 3-ter, del decreto legislativo); e) gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose, (art. 3, c. 3, lett. f) del decreto legislativo); f) i ruderi, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell'atto notarile; g) i fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell'abitabilità o dell'agibilità al momento della compravendita, purché tale stato venga espressamente dichiarato nell'atto notarile. In particolare si fa riferimento: - agli immobili venduti nello stato di "scheletro strutturale", cioè privi di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell'involucro edilizio; - agli immobili venduti "al rustico", cioè privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici; l) i manufatti, comunque, non riconducibili alla definizione di edificio dettata dall'art. 2 lett. a) del decreto legislativo (manufatti cioè non qualificabili come "sistemi costituiti dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno") (ad esempio: una piscina all'aperto, una serra non realizzata con 
strutture edilizie, ecc.). Per le lettere da f) a l), resta fermo l'obbligo di presentazione, prima dell'inizio dei lavori di completamento, di una nuova relazione tecnica di progetto attestante il rispetto delle norme per l'efficienza energetica degli edifici in vigore alla data di presentazione della richiesta del permesso di costruire, o denuncia di inizio attività, comunque denominato, che, ai sensi di quanto disposto al paragrafo 2.2, dell'Allegato 1 del decreto requisiti minimi, il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti contestualmente alla denuncia 
dell'inizio dei lavori. "                                                                                                                                                                                                                                            Sanzioni                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         La presentazione di un APE errato, non conforme alle normative vigenti o la mancata presentazione dell'APE sesso prevede l'annullamento del titolo (rogito o contratto di locazione). Il professionista che redige un documento non conforme o palesemente errato incorre in una sanzione pecuniaria pari all'80% del suo compenso e fino a sei anni di reclusione per falso ideologico in atto pubblico...                                                                                                                                                                                          ......Ma il prezzo?                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Diffidate da coloro che la offrono a 39 € + IVA o a cifre oltremodo vantaggiose. Spesso vengono firmate da tecnici non abilitati e che non effettuano il sopralluogo (fase imprescindibile per la validità dell'APE stesso). Il Centro Servizi redige un APE, conforme alla normativa vigente, ad € 110,00.